Post del 23 maggio 2009

Ciao!

Volevo sapere se qualcuno di voi é stato alla Fiera del Libro di Torino.

Qui a Berlino le cose procedono su piú piani contemporaneamente: da una parte collaboro con il Gruppo Ponte Radio di Ravenna per la realizzazione di Rosso-Purgatorio, seconda parte della “Trilogia quasi dantesca, sicuramente non salvifica”. Il debutto é previsto per l’11 di giugno. Dall’ altra devo scrivere la penultima tesina, questa volta sull’ Hilya, cioè il ritratto del Profeta in forma scritta. Il calligrafo ottomano Hafiz Osman ha creato per primo questo quadri calligrafici alla fine del 17° secolo, riscuotendo un successo che (credo) si mantenga fino ai giorni nostri.

Saró in Italia dal 13 al 29 giugno, magari riusciró a incontrare o l’uno o l’altro di voi.

Ciao!

Anna

sciopero notizie dallo strano pianeta alieno chiamato italia!

Non ho fatto in tempo ad aprire la pagina del Corriere che gia` mi e` salito l`orrore!!
 
La proposta del Ministro MARONI, che tradotto vuol dire: l`ennesima cazzata del politico piu` `intelligente` della Lega (..) ,  Stop a cortei davanti ai luoghi di culto!!
 
Dice Maroni: `affinchè fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano a ripetersi.`
 
Da un`affermazione cosi` uno pensa che i fanatici islamici abbiamo preso la Sacra Madunina a colpi di accetta, che abbiano taggato di rosso il Duomo scrivendoci a morte gli infedeli, che abbiamo bruciato bandiere israeliane o vessilli crociati!
 
E invece niente di tutto questo.
Hanno pregato.
Miiiiiiiiiiiinchiaaaaa che gesto rivoluzionarioooooooo!!!
Sul sagrato di un luogo sacro.
Hanno espresso il proprio dolore, la propria solidarieta` e la propria impotenza, in un modo che probabilmente noi ci siamo dimenticati, ma che e` il modo piu` istintivo, ancestrale e naturale per l`essere umano: quello di rivolgersi a un dio.
 
Quale luogo era piu` indicato per questa funzione? La stazione dei treni??? o forse san siro????
 
Terminare una manifestazione pregando per le centinaia di anime che stavano venendo ammazzate in quei giorni nell`indifferenza generale, e` un gesto non solo piu` che legittimo ma soprattutto civile, un po` di quella civilta` che probabilmente dovremmo finalmente iniziare a imparare e a mettere in pratica.
 
 
Roby
 
Ps. Ultima nota, tecnicamente parlando poi diventerebbe piuttosto difficile manifestare in Italia visto che nei centri urbani ad ogni metro c`e` una chiesa!
 

…e noi studianti studiati che facciamo?

Prendo spunto dall’ultimo commmento di Mattia al post precedente per scrivere questo post, perché credo che sia una domanda che bene o male ci poniamo tutti.

Quello della Columbia hanno organizzato una conferenza a inizio aprile eccone il blog : http://crisisstates.wordpress.com/

Due mie colleghe di lavoro hanno avuto l’idea di pubblicare un necrologio per Gaza sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung.  Non é niente di nuovo, ma é comunque un segno. Abbiamo scelto quel quotidiano, perché é conservativo e nazionale. Stiamo raccogliendo adesioni, vi faró sapere come procede.

Ho letto l’articolo di Khalidi e molti altri (grazie Rubi!). Molti professori si sono dichiarati contro questo conflitto, queste persone sono destinate a restare nel ruolo di Cassandra? E noi con loro? L’ Accademia resta un luogo elitario e in penombra?

Anna

operazioni militari a gaza

La Livni ha confermato tutto quanto di male io già pensavo di lei. Ho aspettato qualche giorno, ma con oggi fanno 7 giorni di operazioni militari. Ricordo che Israele sta bombardando persone che sono rinchiuse a Gaza come animali nelle gabbie di uno zoo. L’accento sui razzi palestinesi inizia pure a puzzare di vecchio. Come se (sentendo la radio italiana pare proprio cosi’) Israele fosse sotto attacco.

Mattia

moschea a treviso

Il caso della moschea di Treviso e’ finito sotto la lente di un coraggioso gruppo di giornalisti. Finalmente!
Ricordo che quella pseudo-citta’ che dovra’ ospitare l’expo tra qualche anno (Milano – mia citta’ natale che quindi posso criticare liberamente) ancora non ha una moschea degna di questo nome. Questo e’ lo scandalo del nostro tempo, altro che la legge 194 che regola l’interruzione di gravidanza.

Dovrebbero organizzare una serie di visioni del loro documentario in giro per il Veneto.

Viva un’Italia laica.

Auguri,

Mattia

Era una notte stellata…

…e un bambinello nasceva in una stalla di Betlemme. Nonostante Maria e Giuseppe avessero un asino come mezzo di trasporto, é plausibile che abbiano coperto la distanza tra Nazareth e Betlemme piú velocemente di un palestinese nel 2008. Tra l’altro c’é da chiedersi di che colore era la carta di identitá della Sacra Famiglia.

Ho trovato questo sito con autori israeliani e palestinesi: http://www.bitterlemons.org/index.html

come vi sembra?

Anna

Festival del Cinema del Mediterraneo

http://www.medfilmfestival.org/medfilm2008/it/home.php

e poi ci sono film tedeschi, grazie ai Turchi

e poi c’é un po’ di Svizzera, grazie agli immigrati

e poi ci sono la Romania e la Bulgaria, che non si affacciano sul Mediterraneo, ma hanno anche loro i capelli e gli occhi scuri

Insomma, é il festival dei paesi poco biondi

ok, vado a letto che é meglio!

Anna

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