Passaggio in Yemen (1)

Come promesso, eccomi tornato sul blog per raccontarvi del mio recentissimo viaggio in Yemen: una settimana intensa tra Sana’a, ciò che resta dell’ebraismo yemenita e le antiche rovine sabee di Marib. Io, insieme con tre fantastiche compagne di viaggio, abbiamo viaggiato tra la capitale, dove avevamo l’albergo, e i villaggi a nord e nord-est di Sana’a, guidati da un simpatico autista yemenita, Ali, nostra guida durante le gite “fuori porta”.Sana’a è una città bellissima, davvero particolare e affascinante. Il suq e la medina, i palazzi antichi patrimoni dell’Unesco, caravanserragli ancora in funzione, ristorantini dove mangiare seduti per terra (e senza posate, che in Yemen non esistono o quasi). Per non dire dei villaggi vicini: Kaukaban, Shibam, Thula, borghi abbarbicati a quasi 3000 metri di altezza, pieni di bambini che ti chiedono con ansia “Sura, sura, sura, qalam…..” e tu da bravo turista fai loro una foto, gliela mostri sullo schermo della fotocamera. La bellezza del paesaggio (pur con i prodromi di qualche scempio all’ambiente: ad esempio una sfilza orrenda di tralicci dell’alta tensione nel bel mezzo della valle rocciosa da Sana’a a Marib), dei panorami, contrasta con l’estrema povertà e la sporcizia di molte cittadine. Bambini che vivono in mezzo alla strada, strade completamente dissestate, fogne a cielo aperto o pressappoco.Marib, a circa 300 km da Sana’a, è la città che circa 3000 anni fa fu la capitale del grandioso regno dei Sabei (da cui la regina di Saba). Oggi è un villaggio di poche case, in una delle zone più difficili e pericolose dello Yemen, soggetta a continue lotte tribali. La visita alla famosa diga di Marib e alle rovine sabee nel deserto avviene stando sempre scortati da un’auto della polizia, intorno alla città poi giravano tantissime jeep militari, camionette con mitragliere, persino un carro armato. Per non dire della quantità di fucili e armi che vedevi indosso agli uomini e ragazzini.Una cosa che mi ha molto colpito è che TUTTi e dico TUTTi masticano in continuazione questa specie di erba – droga leggera che è il qat. Da dopo pranzo fino a sera tutti sono sdraiati nei bar, nei negozi, nel suq, ovunque e masticano arrivando ad avere in bocca delle palle di qat di dimensioni inimmaginabili che rendono del tutto impossibile a me che già fatico con la lingua araba in situazioni normali, qualsiasi tipo di conversazione. Al contempo secondo noi il qat favoriva la contrattazione nel suq, quindi se volete fare shopping andate al mercato dopo pranzo quando i venditori sono già un po’ rintronati dalla masticazione e avrete prezzi più vantaggiosi.Poi le donne, TUTTE completamente velate con questi enormi veli neri che coprono tutto il corpo e lasciano visibili solo gli occhi. Quando vedevamo un volto femminile scoperto, pur circondato da una massa nera sui capelli e il resto del corpo, sembrava già chissa quale conquista. Una ragazza italiana, ex càcappelliana, che è lì alcuni mesi per lavoro ci ha spiegato che da dopo la 1a guerra del Golfo e poi ovviamente negli ultimi anni, in Yemen è in atto un deciso processo di radicalizzazione dell’Islam che prima, pur essendo sempre una società tradizionale e abbastanza conservatrice, era molto meno pressante. Si vede sui volti delle donne, si percepisce osservando la quantità di persone che il venerdì corrono verso la Grande Moschea per pregare, si sentiva nella rabbia e nel fervore coi quali i muezzin chiamavano alla preghiera: un adhan ben diverso dalle melodie maghrebine o dai richiami mistici di Gerusalemme.Dario.- Fine della prima parte -

Petizione contro la demolizione della scuola elementare di Fasayil

Women’s Organization for Political Prisoners (WOFPP)

Appello per il rispetto dei diritti umani nei confronti di Amneh Muna, prigioniera politica di Gerusalemme est che per protesta ha iniziato lo sciopero della fame. Trovate tutte le informazioni sul sito dell’ ’Organizzazione per le prigioniere politiche palestinesi’ (wofpp), organizzazione di donne israeliane che esiste fin dalla prima Intifadah.

Women’s Organization for Political Prisoners (WOFPP)

www.wofpp.org

info@wofpp.org

P. O. Box 31811, Tel Aviv

Film consigliato

Consiglio a tutti la visione del film ‘indigens’, tradotto in inglese con ‘days of glory’, in italiano non lo so. Parla dei soldati algerini che combatterono con i francesi nella seconda guerra mondiale..

roby

Usa, Israele, Iran

Il mio nuovo strano fidanzato (Only Human – Seres Queridos)

Vi segnalo un film che ho visto a casa di amici sabato sera! In italiano dal titolo ‘Il mio nuovo strano fidanzato’, titolo originale ‘Seres queridos’.  E’ una commedia leggera e divertente che ha come protagonista una giovane coppia di fidanzati, lei ebrea lui palestinese, alle prese con la famiglia di lei! Una sorta di ‘Ti presento ai miei’ versione spagnola..

Buon divertimento

Roby

wahabismo, questo sconosciuto

Jihadismo, salafismo, wahabismo, paesi del golfo…non sono mai stai la mia passione. Ma il boss del mio dipartimento di “mondo arabo-musulmano” ritiene che siano questi gli unici ambiti in cui vale la pena fare ricerca. Pallone gonfiato…non mi farà cambiare idea! IO RESTO NEL BILAD AL-SHAM! Però uno sguardo a qeulle realtà bisognerà pur darlo…

questo giornalista della BBC l’ha fatto, andano in Arabia Saudita e facendosi due chiacchiaere con qualche personaggio davvero interessante. ben lungi dallo spiegare tutto o dal fare un’analisi completa della questione “wahabismo”, dà comunque delle buone informazioni.

questo link è per voi, se avete 22 minuti e la possibilità di ascoltare un audio.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/documentary_archive/7087430.stm

chiara

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