Incontro con Mustafa Barghouthi, Palestinian Medical Relief Society, Ramallah sulla situazione a Gaza dopo 6 giorni di operazioni militari israeliane
Questi sono i miei appunti sul discorso tenuto oggi dal Dr. Mustafa Barghouthi sulla situazione a Gaza e al PMRS dopo i bombardamenti.
La situazione è Gaza è molto seria e ci sono reali possibilità che questa sia stata solo una prima fase di future nuove operazioni militari. Lo scopo delle operazioni militari ufficialmente era colpire Hamas, ma in realtà aveva come obiettivo la popolazione di Gaza e il progetto della soluzione dei due stati, rompendo e minando ogni legame tra Gaza e Cisgiordania tale da avere Gaza sotto il controllo egiziano e la Cisgiordania divisa in bantustan sotto il probabile controllo giordano.
Ciò che lascia stupiti è la totale impunità che Israele gode nella stampa straniera frutto di anni in cui i palestinesi sono stati sempre più disumanizzati mentre Israele sempre di più accentuava il suo ruolo di vittima. Ma guardando i fatti questa descrizione non rispecchia la realtà della situazione poichè è Israele che non rispetta nè le risoluzioni Onu nè i cessate il fuoco.
Il bilancio a Gaza degli attacchi israeliani dal 27 febbraio al 03 marzo è la seguente: 1 tonnellata di bombe sganciate su Gaza, 119 uccisi (68 solo nella giornata del 1 marzo, giorno più sanguinoso dal 2000), di cui 24 sono bambini (morto un neonato di appena 5 mesi), e 1 autista di ambulanza. 320 feriti (220 nella sola giornata del 1 marzo) di cui 45 sono bambini, 20 di questi feriti sono in condizioni critiche e 1 è stato riferito mentre lo stavano caricando sull’ambulanza. Più del 50% delle vittime sono civili. La famiglia Badawi ha perso un bimbo di 2 giorni di vita, la famiglia Zeidan ha perso 2 sorelle, la famiglia Abushbak ha perso un fratello e una sorella, la famiglia Ebeid ha perso il padre e 2 figli, la famiglia Atallah ha perso la madre e due figli…
Il PMRS a Gaza forniva assistenza medica per circa 120.000 persone. L’edificio è stato gravemente danneggiato dai bombardamenti e attualmente non è agibile. L’ambulanza, la farmacia, gli uffici e una clinica mobile sono stati distrutti. I danni degli “effetti collaterali” delle operazioni militari ammontano ad almeno 240.000 $. Gli attacchi israeliani hanno reso impossibile continuare a lavorare, le scorte di medicinali e di materiale medico-sanitario si stanno esaurendo, non solo al PMRS ma in tutte le organizzazioni sanitarie di Gaza. Ci sono inoltre problemi di erogazione dell’energia elettrica dai generatori a causa dell’embargo a cui Gaza è stata sottoposta dal 2006, embargo che è stato inasprito da metà gennaio 2008.
La situazione dall’inizio dei colloqui di Annapolis (28/11/2007) al 02/03/2008 è la seguente: 1190 attacchi israeliani (480 in Cisgiordania e 710 a Gaza), 323 palestinesi uccisi (26 in Cisgiordania), piu’ di 1000 feriti (240 in Cisgiordania e 661 a Gaza) di cui 120 sono bambini. Il numero di palestinesi arrestati è il doppio rispetto ai rilasci, 7 israeliani uccisi (di cui 4 erano soldati). Gli attacchi israeliani hanno visto un incremento del 300%, gli insediamenti sono in continua espansione, i checkpoint sono passati da 521 a 562, il muro è in costruzione (850 km sono in fase di completamento), 150 cancelli regolano il passaggio del muro e i permessi vengono concessi arbitrariamente dall’esercito israeliano.
Dalla seconda intifada (28/09/2000) al 02/03/2008 il rapporto tra numero di palestinesi e israeliani uccisi è il seguente: 2000- 2005 4 a 1, 2006 30 a 1, 2007 40 a 1, da Annapolis 45 a 1 e il numero è in aumento.
(mi scuso per il modo barbaro in cui riporto i dati a causa della fretta, lo so, sembra una schedina di calcio).
995 sono i bambini rimasti uccisi (il 2002 è stato l’anno con il maggior numero di bambini morti) e 20.000 sono rimasti feriti.
Alla luce di questi dati per quale delle due parti la sicurezza è in pericolo? Qualè la parte che sta soffrendo di più per il conflitto e che ha più bisogno di vedersi assicurata la sicurezza?
In Cisgiordania domenica 2 marzo ci sono state pacifiche manifestazioni di protesta per la situazione di Gaza a cui sono seguite azione di attacco da parte di coloni e/o dell’esercito israeliano contro i civili. Sono stati uccisi 2 ragazzi, un 14enne di Hebron e un 19enne vicino a Ramallah
La politica israeliana non è una semplice politica di occupazione ma è una politica di apartheid. Delle risorse idriche della Cisgiordania 132mcm sono per i palestinesi mentre 800mcm per gli israeliani, il consumo di acqua procapite è di 50 mcm per i palestinesi e 2400 mcm per gli israeliani, il prezzo dell’acqua è di 5NIS per i palestinesi e 2,4NIS per gli israelianim, il prezzo dell’elettricità è di 13NIS per i palestinesi e 6,3 NIS per gli israeliani.
Quale futuro per Annapolis? Solana (UE) ha dichiarato che Annapolis non può fallire, Barghouthi ha risposto che il processo di pace non può fallire perchè non cè nessun processo di pace. Israele ha usato Annapolis solo per spostare l’attenzione della comunità internazionale e guadagnare tempo.
Possibilità concrete di nuove sollevazioni popolari.
Postilla. Un asilo del campo profughi di Jabalia è stato occupato dai soldati israeliani. Sono entrati nell’edificio con i carrarmati e hanno usato l’edificio come postazione dei cecchini dopo aver ucciso il papà di una bimba e il custode. Oggi sono arrivati dettagli maggiori sui danni, lavandini distrutti, giochi distrutti, e una scritta sulla lavagna ‘ci dispiace’.