Chiuso per lutto

Sanpolo 2035 oggi è chiuso per lutto. Niente fiori, ma opere di bene. Ne avremo bisogno tutti.

14 Commenti

  1. Anna ha detto,

    15 Aprile 2008 a 10:35 pm

    Offro il mio materasso degli ospiti per tutti coloro che abbiano bisogno di una pausa dal nano.

    A nna

  2. Mattia Guidetti ha detto,

    16 Aprile 2008 a 8:21 am

    Secondo voi perche’ in media l’arabista e’ di sinistra?

  3. Anna ha detto,

    16 Aprile 2008 a 8:44 am

    Mmm…forse perché é un pochino terzomondista e freakkettone…

  4. Dario ha detto,

    16 Aprile 2008 a 8:47 am

    Bella domanda, Mattia! Non saprei dare una risposta precisa. Forse sarà un lascito del ‘68 e delle lotte studentesche di sinistra di quegli anni, insieme al fatto che in Italia abbiamo una destra ignorante e arrivista, a tratti xenofoba e razzista. La sinistra e il centro-sinistra hanno tanti, tanti difetti. Ma perlomeno hanno una visione del mondo più aperta.

    Non so. Ora che ho scritto queste cose, pensando ai risultati elettorali catastrofici per la sinistra, mi domando se la mia non sia solo la presunzione di una persona “di sinistra” che crede di essere per natura meglio di quelli di destra. Anche se, sono sincero, alla superiorità morale e culturale delle sinistre io vorrei crederci ancora.

    E’ un mondo difficile…………………

  5. Mattia Guidetti ha detto,

    16 Aprile 2008 a 8:42 pm

    Io penso che sia una sana e genuina “curiosita’ verso chi e’ diverso” che essendo carattere piu’ di sinistra fa si che chi scelga arabo sia generalmente di quella area politica. Sembra una cazzata, ma guardate che in questi tempi in cui l’Italia si riduce alla val Brembana, alla polenta, ai canti alpini e ai vessilli comunali non e’ poco. Non e’ poco per nulla.
    C’e’ poi l’aspetto di uno studio umanistico che riguarda gli “altri”, che non porta una professione precisa e non studia (almeno al primo grado) le proprie radici e che ancora in via generale e’ piu’ di sinistra.
    Esiste anche il dialogo interreligioso e quindi anche una parte del cattolicesimo di sinsitra e’ implicato.
    Oggi esiste anche un nuovo impegno dei cattolici di destra per le minoranze religiose e quindi qualche arabista viene da la’.
    Nel passato invece c’era la destra destra che era interessata al mondo musulmano: il rimasuglio di quella cultura penso che sia Franco Cardini e ad un livello terribilmente piu’ basso e tristanzuolo il giornalista de il Foglio Buttafuoco.

  6. Mattia Guidetti ha detto,

    16 Aprile 2008 a 8:43 pm

    O forse Anna ha ragione: voi vedete gli arabi come vittime della storia?
    In quel caso terzomondismo funziona. In parte lo sono stati: ma oggi?

  7. Dario ha detto,

    16 Aprile 2008 a 10:48 pm

    Io, che sarei un ebraista che ha studiato anche arabo, non mi sento per nulla fricchettone né terzomondista. Anzi, dirò di più: la deriva dell’orientalistica italiana (a livello accademico) è imputabile proprio ad un atteggiamento terzomondista che, se poteva andar bene o essere perlomeno legittimo trent’anni fa, oggi è culturalmente impresentabile.

    E non penso che gli arabi siano e/o siano stati vittime della storia più di quanto non sia successo a molti altri.

  8. Mattia Guidetti ha detto,

    17 Aprile 2008 a 8:24 am

    Nel delirio postelettorale capita di leggere su un articolo del corriere online:
    “Anche lo scrittore Ernesto Ferrero, direttore della Fiera internazionale del libro di Torino, propone un nome da rubare alla sinistra, ma fa una premessa: «In campagna elettorale non si è parlato di scuola né di cultura, come se fossero degli optional. Vedo segnato in questa rimozione il nostro futuro di simpatica colonia medio-orientale».”
    A pensare male ci si azzecca. Ma non riesco neppure a pensare male perche’ mi e’ incomprensibile: “simpatica colonia medio-orientale”… che vuol dire?

  9. Anna ha detto,

    17 Aprile 2008 a 2:17 pm

    Il mio commento é stato scritto troppo di getto e non voleva essere offensivo nei confronti di nessuno.
    Posso dire che nel mio caso si é trattato di una curiositá dettata da una educazione cristiana e di sinistra (non uso il termine cattocomunista, perché non mi va di offendere le mie radici) nel senso che mi é stato insegnato che il mondo si estendeva oltre le alpi e l’adriatico, che c’erano altre lingue e culture che potevano arrichire la mia vita e che tra queste persone c’era chi stava peggio di me e magari si poteva dare una mano. Il tutto é stato molto ridimensionato nel corso degli anni, perché lo studio é diventato piú particolareggiato (ce n’é comunque abbastanza) e le persone da aiutare stavano piú vicine del previsto.
    Io ho comunque molte domande sul mio essere di sinistra, perché mi mancano alcune basi teoriche: a me i valori sono stati trasmessi attraverso il Vangelo e poi ho scoperto che non erano cosí lontani da quelli dei miei amici di sinistra.
    Direi che l’apertura verso gli altri é diventato un aspetto dell’essere di sinistra solo nel corso dell’ ultimo secolo, quando si sono affermati i partiti socialista e comunista, le classi sociali si sono un po’ omogeneizzate e la cultura é diventata un patrimonio comune, o se non altro piú facilmente accessibile. i resoconti di viaggi che abbiamo fino agli anni 40 del secolo scorso sono redatti da persone della media-alta borghesia che potevano viaggiare, forse solo tra i missionari c’erano persone povere che avevano avuto la possibilitá di imparare a leggere e a scrivere. L’ alfabetizzazione massiccia del XX secolo fece una grande differenza, giusto?

    Gli arabisti arabi sono piú di destra o di sinistra?

  10. Anna ha detto,

    17 Aprile 2008 a 2:18 pm

    Per quanto riguarda la “simpatica comunitá medio-orientale”….mah.

    chiediamoglielo, ci sará un modo per contattare ’sta gente….

  11. Dario ha detto,

    17 Aprile 2008 a 2:42 pm

    IO: Buongiorno, sono Dario. Sono un ebraista di sinistra!

    VOI: Buongiorno Dario!

    Mi sembra di stare ad una riunione degli Orientalisti Anonimi!!

    Cmq, io ho scelto lingue orientali per una mia innata curiosità per ciò che stava di là dal Mediterraneo. Ho ricevuto un’educazione del tutto laica, due genitori ex-sessantottini che votavano PCI. Il mio essere di sinistra è un fatto naturale conseguente all’educazione che ho ricevuto e al mio modo di pensare. Poi, il mio orientamento sessuale è anche un punto influente. E che, tra l’altro, è stato anche uno dei tanti motivi che mi hanno dirottato, dopo 2 anni di arabo, verso l’ebraico e Israele. Ma qui aprirei un capitolo da lettino dello psicanalista che vi risparmio…

  12. Dario ha detto,

    17 Aprile 2008 a 2:43 pm

    cmq che la Anna fosse una cattocomunista si sapeva da tempo immemorabile ;)

    dai Anna, scherzo!!!!!! lo sai che ti vogliamo tutti bene!!!!!!!

  13. Anna ha detto,

    17 Aprile 2008 a 2:50 pm

    DARIO!!!!!! perché hai legato il mio nome a quella parola??? ;-) Io mi sento piú terzomondista fricchettona.

  14. roberta ha detto,

    21 Aprile 2008 a 12:46 pm

    Mi aggiungo alla conversazione a scoppio ritardato.
    Provengo da una famiglia di `destra`, che non ha mai avuto una profonda concezione politica e non si e` mai posta il problema di cosa significasse essere di `destra` al di la` delle appartenenze a un partito piuttosto che a un altro.
    Ho iniziato a mettere in discussione la visione familiare perche` la trovavo contraddittoria sotto molti aspetti, in primo luogo quello morale. Non riuscivo a comprendere come potevano essere conciliabili i valori che mi venivano insegnati a casa, come il rispetto per le persone o per l`ambiente, con posizioni politiche in cui alcune persone valgono piu` di altre o secondo le quali le risorse naturali sono risorse da sfruttare. Alcune istanze di giustizia sociale, ad esempio, non le trovavo tanto diverse tra `destra` e `sinistra`, salvo poi capire che la differenza stava nel grado e nei criteri di inclusione dei diversi gruppi sociali a cui venivano estesi tali provvedimenti. E` un cambiamento di ampiezza di vedute..
    L`universita` e lo studio dell`arabo per me hanno significato il momento di stacco definitivo dalle idee di casa. Lo studio dell`arabo ha significato veramente aprirsi all`altro, imparando ad osservare scambi, intrecci e influenze che si sono susseguiti nel corso dei secoli tra le due sponde del Mediterraneo e come queste relazioni siano una fonte di arricchimento continuo. Spesso a questo proposito mi ritornano in mente le parole della Bartuli `studiare l`arabo significa anche aprire le finestre chiuse nella nostra mente e nella nostra concezione del mondo`.
    Il commento di Ferrero lo leggo come un atteggiamento di superiorita`, superiorita` rivoltante, soprattutto di questi tempi.
    Un saluto a tutti
    Roby
    ps.
    Le parole `destra` e `sinistra` le ho messe tra virgolette perche` e` da anni che la destra non e` altro che una formazione politica ad personam, e la sinistra la sua brutta copia.

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