No te paghi? No te parti.

No te paghi? No te parti. Mi sembra ovvio. E visto che, si sa, chi non paga il biglietto sono gli extracomunitari che ci rubano il posto di lavoro, gli zingari che rapiscono i bambini e i musulmani che vogliono le moschee al posto delle chiese, il comune di Treviso ha ben pensato di diffondere questa campagna contro il mancato pagamento dei biglietti sugli autobus urbani della città.

Come distruggere quindici anni e più di politiche sui migranti e a favore della multiculturalità con un solo manifesto. E non vi preoccupate: ne hanno stampato uno anche in cinese. Razzismo sans frontières. Ghe sboro

Dario.
(Grazie a River-blog per la segnalazione).

Pubblicità, pubblicità

Per la serie, alla grafomania e al narcisismo non c’è mai limite….. da oggi sono tra gli autori di The Queer Way, un blog collettivo a tematica gaylesbica, membro di GayToday (un metablog della comunità glbtq).

E questo è il mio primo post.

Dario

Nostalgia canaglia

Si avvicina la sessione di laurea di marzo (per la precisione: la prossima settimana e quella dopo ancora). Poco alla volta ciò che resta della “mia”, o meglio della “nostra”, Cà Cappello ha già terminato gli studi, sta per terminarli o lo farà entro l’anno. Molti/e sono già svolazzati verso altri lidi: Parigi, Berlino, la Palestina. E Cà Cappello, ogni volta che vi sono tornato dallo scorso novembre, mi appare sempre più come una casa abbandonata, abitata da nuovi inquilini chiassosi e sconosciuti.

“Nostalgia, nostalgia canaglia/ che ti prende anche quando non vuoi” (Al Bano e Romina, Sanremo 1987).

Dario.

Andate e moltiplicatevi

“Io ti benedirò in modo straordinario e renderò i tuoi discendenti numerosi come le stelle del cielo, come i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare”.
(Genesi 22,17)

Si è aperta a Tel Aviv Sextival, la prima fiera dell’eros israeliana.

Amen

Dario.

E di questo che ne pensate??

Ratatouille

Probabilmente con questo post il livello culturale del nostro blog e la credibilità di alcuni dei suoi autori scenderanno inesorabilmente, ma visto che faccio sempre come mi pare ve lo racconto lo stesso. Ieri sera qui a Betlemme c’erano due opzioni su come passare la serata. La prima era andare al teatro in centro e guardare un film della rassegna cinematografica dedicata alle donne regista e organizzata da un’associazione di ramallah (www.shashat.org), la seconda era rimanere a casa a guardarsi il nuovo film della Walt Disney ’Ratatouille’ sul computer. Qualsiasi arabista che si rispetti non avrebbe avuto dubbi sulla scelta da farsi, la sottoscritta oltre ad avere avuto il dubbio, ha anche perseverato nell’errore. Come unica giustificazione posso solo dire che almeno lho visto in francese e ho pensato a Chiara che se ne sta a Parigi. La storia cmq mi ha deluso perchè pur parlando di un topo che vuole fare il cuoco, non c’era nemmeno un personaggio gatto. Cercando di abbreviare le cazzate. In ogni cartone che si rispetti la divisione tra i buoni e cattivi è evidente, il personaggio cattivo e malvagio non puo’ assolutamente mancare. Questa volta a chi poteva toccare questa parte se non al capo cuoco del ristorante parigino dalle fin troppo ovvie origini arabe?? Complimenti agli autori!! A questo punto preferivo quando inserivano scene subliminali legate al sesso nella ‘Sirenetta’.

roberta