Il Popolo del Libro 2

Torno a parlare di libri, ebraismo e Medio Oriente segnalando alcuni volumi letti e/o usciti recentemente. Non ho ancora letto l’ultimo di Yehoshua. Conto di acquistarlo nei prossimi giorni e, appena l’avrò letto, prometto che ne scriverò sul blog. Per il momento segnalo:

1. Guri Schwarz, RITROVARE SE STESSI. Gli Ebrei nell’Italia postfascista, Laterza, Bari, 2004. Il saggio è di un paio d’anni fa ma l’argomento è attuale e interessante. Non è un libro da leggere prima di andare a dormire, ma un denso saggio scientifico scritto da un giovane storico ed ex normalista, amico di una mia amica e che ho conosciuto ad una cena mesi fa. Per chi si interessa di ebraismo italiano contemporaneo, penso sia uno dei migliori saggi degli ultimi anni.

2. Brian Whitaker, L’AMORE CHE NON SI PUO’ DIRE, Isbn, Roma, 2008.Un libro-reportage sull’omosessualità nel Medio Oriente di oggi. Il libro era uscito originariamente in inglese circa 3 anni fa. Di particolare interesse la descrizione delle attività del gruppo gay libanese Helem, noto in ambito Glbt internazionale per essere l’unico (o quasi) ad agire abbastanza “allo scoperto” in tutto il Medio Oriente. Sempre sull’omosessualità in Libano, segnalo anche il documentario del bravo Daniele Salaris, giovanissimo regista torinese, che dopo aver filmato il Gay Pride di Mosca e poi il World Gay Pride di Gerusalemme (2006), ha scelto Beirut per girarvi il suo “The Beirut Apartment”. Se interessati alle opere di Daniele, questo è il suo MySpace. Il documentario è selezionato sia per il Festival del cinema gay di Torino che per il London Gay Film Festival (che quand’ero a Londra offriva una nutrita serie di film gay israeliani :-)).

Ok. Due libri sono pochi ma al momento sono in crisi editoriale, dunque accontentiamoci. Chiudo dicendo che il filone di study gaylesbici e queer sul Medio Oriente, pur tra molte difficoltà e passi all’indietro, sta iniziando ad avere un certo successo. Potrei iniziare una serie di post su questo tema, e mi propongo di farlo in the next future. Ogni commento e proposta è ben accetta.

Dario.

attentato a damasco

Come probabilmente saprete martedì 12 febbraio é stato compiuto un attentato a Damasco.

io e il mio ragazzo stavamo tranquillamente bevendo un thé e fumando un narghile sulla mia terrazza (abito a al-muhagirin, per chi conoscesse Damasco) quando sentiamo un’esplosione molto forte e vediamo una nuvola di fumo levarsi dal luogo dell’esplosione (avvenuta non lontano da Umayyad square). Solo il mattino dopo si é saputo che si trattava di un’attentato: l’esplosione di un’autobomba ha ucciso Imad Mughnia, uno dei piu’ importanti leader di hizbollah, considerato l’ingegnere della guerra del 2006 (nonché accusato dalla CIA di essere l’artefice di molti atti terroristici, come l’attacco all’ambasciata usa a Beirut nel 1982). Subito Hizbollah ha accusato Israele e il giorno seguente durante il funerale di Mughnia (guarda ccaso era pure il terzo anniversario della morte di Hariri) Nasr Allah ha lanciato parole durissime contro Israele (”se é la guerra aperta contro il popolo libanese che vogliono l’avranno”) che comunque nega ogni implicazione con l’attentato.

Non si sa come quando hizbollah venbdicherà questo attentao, ma non ci sono dubbi sul fatto che lo farà. La Siria per il momento non ha ancora dichiarato nulla, forse questo attentato compiuto nella capitale rafforzerà ancora di più il sostegno siriano a hizbollah.

Barbara

Radio Tadamon! Lebanon and Hezbollah